APEA – ZICC

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APEA - ZICC

Nome del progetto: APEA – Aree Produttive Ecologicamente Attrezzate

Area di interesse: Zona Industriale di Civita Castellana (VT)

Anno di inizio:

Anno di fine: in corso



Nella realizzazione dello Studio di Fattibilità ci si avvarrà del supporto tecnico-scientifico del CIRDER (Centro Interdipartimentale per la Ricerca e Diffusione delle energie rinnovabili) dell’Università della Tuscia.

Il CIRDER ha da sempre incentrato le proprie attività di studio e ricerca applicata sulle nuove fonti di energia rinnovabili, come le biomasse ampliando negli ultimi anni, a seguito di richieste di aziende locali, il proprio interesse verso il settore ceramico. Il CIRDER ha instaurato importanti collaborazioni con laboratori ed Università, nonché aziende, detentori di strumentazioni e know-how per lo studio e sviluppo di soluzioni in risposta alle principali tematiche e criticità del comparto ceramico.

Il coinvolgimento del CIRDER è fondamentale per la realizzazione dello Studio di Fattibilità tanto che è stato già siglato un accordo (già caricato sul portale) tra ECOPRAT e lo stesso CIRDER. Lo Studio di Fattibilità verrà interamente condotto da tecnici esperti forniti dal CIRDER, che garantiscono un approccio multidisciplinare in linea con le tematiche da affrontare.

I primi interventi, da condurre con piena partecipazione e supporto dei membri del partenariato, riguarderanno il consolidamento di una piattaforma di simbiosi industriale, in grado di agevolare la condivisione dei dati di natura tecnica, delle opinioni e delle necessità delle imprese nell’APEA. Tale piattaforma verrà poi inglobata nel sistema di gestione integrato comune a tutte le aziende facenti parte dell’APEA.

Per il raggiungimento degli obiettivi, già esposti all’interno del Regolamento, sarà innanzitutto necessario quantificare tutte le risorse che caratterizzano le singole realtà produttive. Verranno dunque richiesti approcci multidisciplinari che spazino dal settore energetico a quello della gestione della produzione, considerando gli aspetti economici e quelli ambientali connessi alle attività industriali in esame. Per ottenere dati e statistiche utili a verificare le condizioni ante-operam rispetto alla costituzione dell’APEA, verranno utilizzati gli strumenti di seguito elencati:

  • audit presso le aziende del partenariato con utilizzo di specifici questionari i cui quesiti saranno utili a caratterizzare ciascuna delle attività di cui dispone l’azienda, determinandone i consumi dal punto di vista energetico, delle materie prime, eventuali politiche in ottica di circular economy e/o green economy (impianti alimentati da fonti rinnovabili, strategie di recupero degli scarti, sottoprodotti e/o reflui in uscita dalle attività produttive) e/o sinergie preesistenti con aziende locali;
  • studio approfondito del contesto socio-economico di riferimento, quantificando in maniera dettagliata quelli che sono i flussi di risorse (di varia tipologia) presenti all’interno del contesto di riferimento per l’APEA;
  • parametrizzazione dei processi produttivi e delle singole fasi che li compongono, tramite la scelta di indicatori prestazionali ad hoc per facilitare la successiva elaborazione dei dati.

Gli ulteriori dati che non potranno essere messi a disposizione in maniera diretta (tramite audit, statistiche già redatte, dati da letteratura) dalle aziende del partenariato, andranno determinati tramite approcci che prevedano l’utilizzo di strumenti hardware e software messi a disposizione dal CIRDER, quali:

  • schede di acquisizione dati (NI CDAQ, NI myRIO) in grado di interfacciarsi con la maggior parte dei sensori per le misurazioni da effettuare in line rispetto alle catene produttive;
  • ambienti di sviluppo software integrati (NI LabVIEW) per la realizzazione di applicativi in grado di monitorare e acquisire dati da piattaforme hardware come quelle precedentemente citate;
  • software (MATLAB) e script realizzati ah hoc (in Python 3.x) per l’analisi dei trend dai dati acquisiti presso il contesto territoriale APEA e l’elaborazione degli stessi;
  • software per la simulazione (COMSOL Multiphysics) che consenta di replicare cicli produttivi in cui non è possibile inserire strumenti di misurazione e quindi disporre di misurazioni dirette.

Sarà poi avviata la fase di elaborazione dei dati con il CIRDER che provvederà all’analisi dei bilanci di risorse in input e output dalla zona di competenza dell’APEA, evidenziando eventuali criticità e/o opportunità da valutare al fine di determinare delle strategie di efficientamento, in linea con quelli che sono gli obiettivi esposti dal Regolamento APEA Zona Industriale Civita Castellana.

Gli interventi da proporre riguarderanno eventuali criticità e/o opportunità emerse in fase di elaborazione dei dati, come richiesto ai fini dello sviluppo sostenibile locale e dei criteri della circular economy. Verranno dunque specificati gli indici prestazionali da considerare nel perseguire gli obiettivi prefissati. La fase di pianificazione degli interventi andrà comunque a coinvolgere il CIRDER per valutare il loro impatto sul contesto socio-economico, ambientale e produttivo locale.