PAESC – Vasanello

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PAESC - Comune di Vasanello (VT)

Nome del progetto: PAESC – Piano d’Azione sull’Energia Sostenibile e il Clima

Area di interesse: Comune di Vasanello (VT)

Anno di inizio:

Anno di fine: in corso



Il Patto dei Sindaci (Covenant of Mayors), lanciato dalla Commissione Europea con la Direzione Generale Energia il 29 gennaio 2008, è da intendersi come un’iniziativa la cui adesione (volontaria) è rivolta agli enti di governo intenzionati a ridurre del 40% le proprie emissioni di gas serra entro il 2030, attraverso delle azioni mirate e politiche atte all’incremento dell’efficienza energetica per ridurre l’impatto delle attività sull’ambiente. Tale pianificazione strategica viene descritta nel Piano d’Azione sull’Energia Sostenibile e il Clima (PAESC). Il carattere programmatico e strategico del PAESC fa sì che lo si possa considerare uno strumento condivisibile a livello politico da tutti gli attori coinvolti nel progetto, considerando le comunità locali delle vere e proprie protagoniste, detentrici di un ruolo attivo e mai passivo nel contesto del miglioramento degli standard ambientali territoriali e nell’ottica di un’economia sostenibile. Incentrare le azioni sull’efficientamento dei sistemi di produzione di energia comporterebbe implicitamente un notevole risparmio in termini di emissioni inquinanti, dal momento in cui è proprio ad essi che può imputarsi la quota parte maggiore di gas clima-alteranti riversati in atmosfera. Le emissioni di CO2 vengono dunque considerate un valido indicatore per monitorare l’impatto ambientale del sistema energetico territoriale.

L’obbligatorietà del PAESC, previa adesione al Patto dei Sindaci, è da considerarsi propedeutica al perseguimento degli obiettivi sovraesposti, trattandosi di un vero e proprio strumento operativo e di coordinamento degli interventi da parte della realtà comunale, provinciale e/o regionale sottoscrivente. A tal proposito, considerando un ambito territoriale comunale, dovranno considerarsi i seguenti aspetti:

  • il Comune dovrà promuovere e diffondere il PAESC all’interno della comunità locale di pertinenza, predisponendo un opportuno piano comunicativo che permetta di evidenziare gli obiettivi raggiunti e quelli ancora da perseguire da parte dell’Amministrazione Comunale. In questo contesto, sia il settore produttivo/commerciale (imprese) che quello residenziale (cittadini) andranno considerati parte attiva del progetto di attuazione del piano di intervento;
  • la strategia esplicitata nel PAESC dovrà armonizzarsi con le attività in corso e/o di futura realizzazione, permettendo un monitoraggio in itinere per valutare i risultati energetici e ambientali, prevedendo eventuali azioni correttive. L’attuazione degli interventi dovrà quanto più adattarsi al contesto socioeconomico territoriale, evitando di stravolgerlo negativamente, promuovendo piuttosto un ciclo virtuoso di miglioramento continuo secondo la logica PDCA (Plan, Do, Check, Act);
  • il programma di attuazione delle misure dovrà aspirare ad un continuo coinvolgimento di attori sul territorio (siano esse imprese o cittadini).

Il Comune di Vasanello con Delibera di Consiglio Comunale n. 26 del 16/06/2018 ha aderito all’iniziativa Patto dei Sindaci dell’Unione Europea con l’obiettivo di ridurre almeno del 40% le emissioni di CO2 entro il 2030.

L’approccio multidisciplinare richiesto ai fini della redazione di un PAESC dettagliato ed in linea con gli standard e requisiti tecnologici per la “riqualificazione” energetica territoriale, ha fatto sì che il Comune di Vasanello si avvalesse del supporto tecnico e scientifico del CIRDER (Centro Interdipartimentale per la Ricerca e Diffusione delle Energie Rinnovabili) dell’Università della Tuscia e di tecnici all’uopo incaricati. In tal senso è stato possibile sviluppare l’IBE derivante dalle attività presenti sul territorio comunale, rispetto all’anno di riferimento adottato (2018).

Il CIRDER, nato nel 2009, si propone di analizzare e studiare nuove fonti di energia rinnovabili come le biomasse, si è occupato sin da sempre di tematiche inerenti all’efficientamento energetico. Nel corso degli anni, il centro ha provveduto ad ampliare le proprie conoscenze ed il know-how da mettere a disposizione di più enti, sia privati che pubblici, nell’ambito dell’energia sostenibile. A tal proposito sono state instaurate importanti collaborazioni con laboratori ed Università, detentori di strumentazioni e know-how per lo studio e sviluppo di soluzioni in risposta alle principali tematiche e criticità dei settori soprattutto produttivi. Tra queste si segnalano accordi e collaborazioni con aziende del settore ceramico. Le attività sono finalizzate a colmare il normale gap esistente tra Università e lavoro instaurando sempre maggiori collaborazioni tra il CIRDER e le unità produttive locali. Anche se il CIRDER nasce con finalità rivolte ad attività relative al settore delle energie rinnovabili (quali: studio e realizzazione di filiere volte alla produzione di energia da fonti rinnovabili; studio e realizzazione di piani di sviluppo ambientale compatibile; realizzazione di impianti innovativi per la produzione di energia da fonti rinnovabili; assistenza e consulenza tecnica alla pubblica amministrazione, enti e soggetti privati) ha affrontato anche tematiche di altro tipo quali: formazione professionale per lo sviluppo di specifici progetti nell’ambito del settore industriale, nonché assistenza e consulenza tecnica alle PMI. L’attività generale di analisi, svolta presso il laboratorio di certificazione delle biomasse del CIRDER, consente un’analisi dettagliata delle caratteristiche chimico-fisiche della biomassa solida e liquida al fine di verificare il contenuto energetico e dimensionare in modo adeguato gli impianti di valorizzazione energetica. Per quanto riguarda il settore dell’efficienza energetica, lo staff del CIRDER mette a disposizione la propria esperienza per la progettazione e lo sviluppo di soluzioni integrate in grado di abbattere notevolmente l’impatto delle attività antropiche sull’ambiente, in un’ottica di green economy e sviluppo sostenibile.